Il tema delle relazioni personali nel mondo moderno è sempre più complesso con, da un lato, un insieme di persone che si rivolge maggiormente ai social media per creare e coltivare i rapporti e, dall’altro, un calo di interesse sempre più marcato verso le app di incontri.

In un’era come quella attuale, dove l’intelligenza virtuale crea profili di persone che diventano influencers corteggiate da personaggi famosi, come sportivi, imprenditori e vip, la crisi di Tinder e delle altre app di matching sembra quasi una contraddizione difficilmente spiegabile. Eppure i dati parlano chiaro: dopo la grande crescita del periodo pandemico, nel solo 2024 il prezzo delle azioni di Match Group, proprietaria di Tinder e di altre app simili come OkCupid e Hinge, è sceso del 20 per cento, l’80% se si considera il picco massimo raggiunto nel 2021. Non è andata meglio alla concorrente principale di Match Group, Bumble, il cui valore è passato da 15 miliardi a poco meno di tre.

Un recente sondaggio Axios ha mostrato come la percentuale di giovanissimi statunitensi che usa queste applicazioni sia sceso dal 50% circa del 2019 al 21% del 2023. Le problematiche non sono solo collegate ad un presunto ritorno alla realtà da parte dei giovani della gen Z, ma piuttosto al fatto che questi ultimi non sono inclini a pagare un abbonamento per avere accesso alle funzioni aggiuntive di Tinder, Bumble e altre app simili. Inoltre, secondo alcune ricerche statunitensi, il 52% degli utenti dei servizi ritiene di aver avuto incontri con persone che hanno cercato di truffarli (spesso con incontri a pagamento) mentre il 57% delle donne pensa che i contatti non siano sicuri. A ciò si aggiunga anche il fatto che il loro formato e le loro funzioni, escluse poche variazioni, sono sostanzialmente le stesse da più di dieci anni, cioè da quando è stata lanciata la più famosa fra queste app, Tinder.

Stando così le cose, le principali piattaforme per appuntamenti, Tinder, Hinge, Bumble e Grindr, stanno cercando di correre ai ripari sviluppando degli assistenti digitali, ovvero delle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale che aiutino gli utenti ad approcciare, flirtare con successo e riorganizzare il profilo in modo da ottenere il maggior quantitativo di attenzione e “match”, cioè collegamenti con altri iscritti. Inoltre, per aumentare i livelli di sicurezza, Bumble ha introdotto Deception Detector, letteralmente “rilevatore di inganni”, una funzionalità per svelare truffe, individuando le caratteristiche dei profili per scovare i potenziali account fake, fraudolenti o creati per semplice spam.

Ma potrebbe non bastare, visto che all’orizzonte si profila anche la concorrenza della nuova piattaforma chiamata Volar, che simulerà – tramite intelligenza artificiale – il dialogo fra due utenti sulla base della personalità e delle caratteristiche dei due potenziali partner. Solo dopo aver assistito a questa conversazione virtuale, i due decideranno se continuare l’approccio, questa volta nella realtà, senza più l’aiuto di un algoritmo.

Forse la soluzione è orientare le app di incontri all’ambito professionale, come nel caso dell’agenzia pubblicitaria Havas Worldwide di Chicago, che ha sviluppato un profilo Tinder per reclutare candidati in vista del suo programma di stage estivi o della Cina, dove LinkedIn non è disponibile, per cui molti giovani hanno iniziato a utilizzare Tinder per trovare lavoro. Si assiste perciò ad una singolare inversione di finalità, visto che qualcuno usa Linkedin come piattaforma per agganciare, corteggiare e perfino molestare altre persone, mentre altri sfruttano app di incontri personali per trovare lavoro.

Crediti: Photo Mikhail Nilov – Pexels

Federica Coscia, Paolo Gambaro

Scarica e conserva “IL CAVEAU N° 154”

Ultimi articoli

Dalle metropoli green alle smart cities, fra ripensamenti sulla sostenibilità e tecnologie avanzate

Da molti anni si parla di città sostenibili, dove l’importanza dei temi legati alla transizione energetica e alla valorizzazione dell’ambiente assumono un ruolo centrale, anche se la loro realizzazione può...

Uno sguardo nel Mediterraneo per superare l’instabilità geopolitica: le prospettive dell’Egitto fra passato e presente

Le recenti dichiarazioni di Donald Trump in materia di politica estera non hanno contribuito a rassicurare gli investitori, che molto spesso si sentono in balìa dei malumori del Presidente americano.

Influencer e finanza, un binomio tutt’altro che perfetto

Anche la finanza, come la maggior parte degli altri ambiti economici, non può dirsi estranea ai cambiamenti che i social media hanno comportato negli ultimi anni, soprattutto per quel che...

Il cenone di Natale porta in tavola la crisi Nestlé

Da qualche mese c’è aria di crisi in uno dei colossi alimentari che dominano la scena internazionale: Nestlé è in affanno, tanto che in cinque anni il titolo in borsa...

La rinascita del Sol Levante come opportunità di investimento

Alla fine del 2025 è previsto che il Giappone resti al quarto posto della classifica mondiale del Prodotto Interno Lordo, dietro a Usa, Cina e Germania, e un gradino sopra...

Un diamante è per sempre (o quasi): l’investimento in pietre preziose come bene rifugio per tutti?

Fino a pochi giorni fa non era nota la sorte del “Fiorentino”, uno dei diamanti più preziosi mai esistiti.

Il nuovo confine degli investimenti: l’obiettivo della resurrezione dei morti, ben oltre la festa di Halloween

Archiviate zucche, streghe e spiriti del 31 ottobre, e anche il più tradizionale Giorno dei Morti, riemerge, proprio in questo periodo e con sempre maggiore prepotenza, l’argomento dell’immortalità, che continua...

La pizza regina della tavola mondiale: il successo globale di Papa John’s, Italia esclusa

Gli italiani, nonostante alcuni stereotipi americani, il più famoso dei quali è sicuramente “pizza, pasta e mandolino”, non subiscono il fascino di certi alimenti, specialmente le pizze, interpretate in maniera...

L’alleanza scomoda di Cina, Russia e India

Alla fine di agosto si è tenuto a Tianjin, in Cina, il 25esimo vertice della Shanghai Cooperation Organisation (SCO), con tutti i grandi Paesi protagonisti della scena orientale, il cui...

L’oracolo di New York sfida il miliardario sudafricano nella classifica degli straricchi

Larry Ellison, fondatore di Oracle, azienda high-tech di software e servizi per le imprese, ha da poco strappato la prima posizione a Elon Musk nella classifica degli uomini più ricchi...