Come fare miliardi vendendo rottami
federica.coscia2026-01-27T12:10:19+00:00Willis Johnson, nome poco noto ai più, è un cittadino americano, reduce dal Vietnam, che è riuscito a costruire un impero a partire da un deposito di rottami.
Willis Johnson, nome poco noto ai più, è un cittadino americano, reduce dal Vietnam, che è riuscito a costruire un impero a partire da un deposito di rottami.
Lunedì 19 si sono tenuti quelli che i media hanno già definito come i funerali del secolo: naturalmente si tratta delle esequie della regina Elisabetta II che hanno fatto calare definitivamente il sipario sulla moderna era elisabettiana, il più lungo periodo di regno di un sovrano inglese.
Mentre, nel pieno della campagna elettorale italiana, i candidati discutono di pensioni e di quota 102, c’è chi, dopo aver maturato i requisiti necessari per andare in pensione, nel lontano 1995, dai 60 anni in poi si è dedicato ad un’attività che ha finito col renderlo miliardario. Si tratta di Giuseppe Crippa, nato a Merate, vicino a Milano, nel 1935.
Inutile dire che nel corso di quest’anno è fonte di grave preoccupazione l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, che per la maggior parte resta prodotta attraverso l’impiego di combustibili fossili.
La crisi economica si fa sentire anche nel settore dell’automotive. Secondo uno studio dell’agenzia Standard & Poor’s Global Mobility si prevede una riduzione di circa 5 milioni di unità sulla produzione globale nel biennio 2022-2023.
La Cina non è solo una superpotenza economica in lotta con gli Stati Uniti per il dominio dei commerci internazionali, ma ha da sempre anche ambizioni di espansione politica e militare. Questa considerazione trova riscontro nel varo, avvenuto pochi giorni fa, della nuova portaerei interamente progettata e costruita nel Paese del Dragone.
Lo scoppio del conflitto russo-ucraino e le conseguenti sanzioni applicate alla Russia hanno più volte spinto a pensare che quest’ultima fosse sull’orlo di un default. Ma, nonostante l’incertezza iniziale sul pagamento di 117 milioni di dollari di cedole su titoli obbligazionari, scadute il 15 marzo scorso, il Paese è riuscito a far fronte agli impegni presi.
Il settore risicolo, così importante in varie zone d’Italia, specialmente a cavallo tra Piemonte e Lombardia, rischia di essere fortemente danneggiato negli ultimi tempi. E non certo per il conflitto in Ucraina, che è invece considerata il “granaio d’Europa”. Le cause si devono trovare piuttosto negli aumenti generalizzati anche precedenti alla guerra, delle materie prime quali gas, energia, petrolio, che hanno avuto luogo già prima dello scoppio del conflitto in questione.
Smartphone rotto: lo riparo o lo cambio? Questa domanda si fa sempre più pressante negli ultimi tempi, data una serie di fattori che incidono sui costi e sulla disponibilità di dispositivi elettronici, per le note vicende geopolitiche e post pandemiche.
Un nuovo inglesismo ha fatto ingresso nel linguaggio comune: shrinkflation. Si tratta di un termine anglosassone composto dal verbo “to shrink”, cioè restringere, e “inflation” e indica un fenomeno che recentemente sembra essersi diffuso a macchia d’olio, anche a causa dei forti rincari delle materie prime. In Italia è noto, in alcuni casi, come “sgrammatura”.