Il riciclo della plastica è fondamentale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sotto il profilo economico: secondo un recente rapporto di Assorimap, l’Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori di materie plastiche, il fatturato annuo del 2021 è stato di circa un miliardo, con un + 67% rispetto all’anno precedente per le imprese. E allora perché non sfruttare questo potenziale per realizzare un’autostrada sostenibile?

E’ proprio quello che a breve succederà per la A4 Torino-Milano, che verrà ripavimentata con la tecnologia Gipave, sviluppata dall’italiana Iterchimica, con sede nella bergamasca, attiva in 90 paesi nella produzione di tecnologia per asfalti sostenibili, in collaborazione con G.Eco, società del gruppo A2A, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Directa Plus. Tale sistema consente di utilizzare grafene, plastiche dure riciclate – provenienti da oggetti come giocattoli, cassette della frutta e cestini – e asfalto riciclato al 70% per realizzare una pavimentazione stradale innovativa e sicura.

Un progetto che secondo Astm, gestore della A4 e secondo operatore mondiale nelle reti autostradali in concessione, dovrebbe ridurre i consumi energetici di circa 90 milioni di kWh (-30%), pari al fabbisogno annuo di 30mila famiglie.

Questo il progetto in numeri:

  • minori emissioni di CO2 per 18.350 tonnellate, che corrispondono alla quantità assorbita da 115mila alberi;
  • utilizzo di 1,5 milioni di chilogrammi di plastiche dure;
  • risparmio di quasi 23 milioni di chili di bitume e 480 milioni di chili di materie prime estratte dalle cave (-40% di materiali non rinnovabili rispetto alle tecnologie tradizionali)

Per il momento l’opera di ripavimentazione riguarda 250 km della corsia di marcia (la prima, in cui viaggiano i mezzi pesanti). Tale copertura dovrebbe comunque assicurare maggiore resistenza rispetto all’asfalto ordinario e aumentare fino al 75% la durata della pavimentazione.

L’infrastruttura, il cui studio di sostenibilità è stato eseguito dall’Università di Bologna (Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali), viene realizzata grazie anche ad altre società del gruppo Astm: Itinera, che opera in Italia e nel mondo per la costruzione di grandi progetti infrastrutturali, che materialmente poserà la ripavimentazione dell’A4, Sina, società di ingegneria per il settore delle infrastrutture viarie, che ha progettato la ricetta di produzione ed eseguito le verifiche sugli asfalti ed infine la società Bitux, produttore di conglomerati bituminosi, che fornirà le miscele dell’ecopavimentazione per il progetto pilota.

Crediti: Photo Peter -Pixabay

Federica Coscia, Paolo Gambaro

Scarica e conserva “IL CAVEAU N° 111”.

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